Piedi a pezzi

In questi giorni c’è un importante congresso medico all’Università, quindi mi capita spesso di finire prima i corsi perché i professori sono tutti impegnati.

Avendo finito in anticipo anche oggi, sono andata a Sultanahmet per vedere Stojka, dato che ancora non è partita. Non è riuscita a trovare un biglietto prima di venerdì, quindi se ne andrà domani.

Una volta insieme ci siamo dirette con il tram fino a Kabataş e da lì abbiamo camminato (più di mezz’ora) fino ad Ortaköy. Arrivate ci siamo sedute in un locale e la mia amica ha ordinato una “Kumpir”: grossa patata arrostita, tagliata in due, riempita con ingredienti a piacere (tipo verdure sottolio e salse varie).

Dopo il suo spuntino siamo tornate indietro, ma invece di tornare a Kabataş siamo salite (un’altra mezzora di cammino) fino a Taksim. A quel punto i miei piedi hanno ceduto e sono tornata a casa con il tram, mentre Stojka è rimasta a Taksim a fare un giro per i negozi. Non so dove trovi tutta questa forza di camminare. Se ripenso alla fatica fatta per risparmiare 70 centesimi la strozzerei (in senso amichevole).

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Kumpir
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Un commento

  1. […] Visto che poi hanno confermato che la nave non partiva, abbiamo cambiato piani. La ragazza indiana è andata a palazzo Topkapı, mentre io e gli altri due siamo andati a Miniatürk, un piccolo parco in cui ci sono le riproduzioni di molti dei più importanti luoghi e monumenti della Turchia. Lì abbiamo mangiato la “Kumpir” (ne avevo già parlato qui). […]

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