Il golf e la Svezia

La mia salute sta migliorando. Stamattina sono andata a seguire i corsi. Questo pomeriggio, non avendo altre lezioni, me ne sono tornata a casa. Studierò un po’, sia quello che ho fatto oggi all’Università, sia un po’ di turco.

Ho scoperto un nuovo supermercato dove ho trovato la pasta della Barilla (e la svedese mi ha detto che Barilla è un marchio molto diffuso anche da loro). Inoltre è pieno di prodotti della Knorr: hanno un sacco di bustine di tipi diversi di zuppa. Ne ho prese alcune, non sono male, ma certo c’è di meglio da mangiare. Ho cercato anche in lungo e in largo tra gli scaffali, nella speranza avessero gli assorbenti della Lines (dato che ho finito la scorta che mi sono portata dall’Italia). Come c’era da aspettarsi qui non ci sono, dovrò ripiegare su qualche altra marca.

Questo fine settimana i genitori dello svedese sono venuti a trovarlo e così li ho conosciuti. Son molto simpatici. Abbiamo parlato di una vacanza che hanno fatto recentemente a Pisa e Lucca. Poi è venuto fuori un discorso sul golf, perché entrambi praticano questo sport e sono stati anche in Italia per un torneo. Gli ho detto che a Sanremo vivo proprio a fianco ad un campo da golf e loro: “Ah! allora giochi a golf?”. E io: “No, veramente no e non conosco nemmeno nessuno che ci giochi, però ho giocato qualche volta a minigolf”. Poi gli ho spiegato che quel campo fu costruito quando in passato i ricchi inglesi venivano da noi in villeggiatura, ma che a quanto ne so io a Sanremo o anche da altre parti non ci sono molte persone che giocano golf. Loro mi hanno confermato che in Italia è molto costoso giocare, mentre in Svezia è uno sport alla portata di tutti. Mi hanno detto che sono più di 500.000 gli svedesi che giocano a golf. È un cifra enorme, se si pensa che gli svedesi sono circa 9 milioni.

Un’altra cosa che li ha colpiti dell’Italia, quando ci sono stati, è che hanno conosciuto un importante uomo d’affari (con cui hanno giocato insieme ad un torneo di golf) e questo non sapeva una parola di inglese. Il padre dello svedese mi fa: “Troppo divertente, un uomo d’affari con rapporti con molte aziende all’estero che non sapeva parlare inglese. Ah ah ah.” Questo sconcerto è dovuto al fatto che in Svezia (come in Norvegia) dai 70 anni in giù l’inglese lo parlano veramente tutti. Un mio amico polacco mi ha detto di essersi stupito una volta che è stato a Stoccolma perché un senzatetto gli si è avvicinato chiedendogli l’elemosina e lui gli ha risposto che non capiva, che non parlava svedese. Il senzatetto allora gli fa in inglese: “Please, can you give me some money for eat?”.

Volevo concludere con una novità che potrebbe interessarvi. Sono uscite le date:

  • 13 – 21 novembre
  • 1 dicembre – 16 gennaio
  • 19 – 31 gennaio
  • 1 – 10 aprile
  • 15 aprile – 2 maggio
  • 4 – 12 giugno
  • 25 giugno – 20 luglio

Questi sono i periodi in cui potete venirmi a trovare. Quindi cominciate ad organizzarvi e a prenotare i voli. Ne vale veramente la pena visitare Istanbul.

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