Adalar

Alle otto mi sono svegliata e visto il caldo che faceva e il sole che splendeva ho deciso che era una buona giornata per visitare almeno una delle Isole dei Principi.

Le Isole dei Principi (in turco Adalar) sono un arcipelago di nove isole che si trovano nel Mar di Marmara, vicino alla costa asiatica di Istanbul. Di queste, solo quattro sono raggiungibili con i traghetti di linea: Kınalıada, Burgazada, Heybeliada e Büyükada. Le prime due sono le più piccole e stando alle guide turistiche non offrono molto da visitare, anche se vi si possono fare belle passeggiate. Io ho deciso di fermarmi su Heybeliada.

Con il tram sono arrivata fino a Kabataş e da lì sono salpata alle 9.30 con la compagnia Mavi Marmara. Questo traghetto ferma sia a Heybeliada che a Büyükada e il biglietto di andata costa 4 TL (poco più di 2 €).

Mentre ero sul tram, alle 9.05, questo si è fermato, si sono aperte le porte, le sirene hanno cominciato a risuonare in tutta la città e una voce ha annunciato qualcosa in turco. Tutte le persone sul tram (compresa me) si sono alzate in piedi, quelle che erano per strada si sono fermate ed è cominciato il minuto di silenzio per commemorare la morte di Atatürk (motivo per cui oggi era festa nazionale e non sono andata all’Università).

Il viaggio per arrivare a Heybeliada è durato poco più di un’ora. È stato molto bello vedere Istanbul dal mare e riconoscerne i quartieri che ho già visitato e ammirare in un sol colpo d’occhio la costa europea e quella asiatica unite dal ponte sul Bosforo.

Il mare era mosso, ma io non ho sofferto per nulla. Sono rimasta seduta sul ponte all’aperto per tutto il tempo e ogni tanto vedevo qualcuno che correva in bagno per vomitare.

Scesa sull’isola ho fatto un giretto a piedi. La differenza con la caotica città è salta subito all’occhio, soprattutto perché sulle isole è vietato circolare con macchine o scooter e le uniche che autovetture presenti sono quelle della polizia. Le persone del posto girano a piedi, in bici o a cavallo. Mentre camminavo ho anche incontrato tre cavalli che passeggiavano da soli, liberi per la strada.

Sono salita su un promontorio e da lì ho scattato alcune foto del mare e anche del Monastero di Hagia Triada che si trova sulla colina di fronte a quella su cui ero salita. In questo monastero per molto tempo c’è stata una scuola di teologia greco-ortodossa e al suo interno c’è una biblioteca molto famosa, solo che in questo periodo è chiuso al pubblico.

Sull’isola si trova anche la sede dell’accademia navale turca che si chiama Deniz Lisesi.

Su questo arcipelago, ai tempi dei sultani, venivano mandati in esilio i principi ribelli e tutti coloro che erano considerati un pericolo per il governo di Bisanzio.

Ora è diventato un luogo di villeggiatura estiva. La guida dice che di solito si riempie di persone il fine settimana oppure in estate. Oggi, anche se giorno di festa, non era molto affollato, forse anche perché ci sono andata di mattina presto.

dscn8905_1200
Cavalli a passeggio per l’isola di Heybeliada, Istanbul
dscn8908_1200
Vista dall’isola di Heybeliada, Istanbul

La mia visita è durata un paio di ore, non essendoci nulla di particolare da visitare, se si è soli dopo un po’ ci si annoia. Così ho deciso di andare a Kadiköy a trovare la mia amica Kasia (la polacca) che vive lì. Kadiköy è un quartiere molto bello che si trova sul lato asiatico di Istanbul. Oggi è stata la prima volta che ho messo piede in Anatolia.

Kasia è venuta a prendermi al molo e poi abbiamo fatto un giro sul lungomare. Tirava un vento pazzesco ma faceva lo stesso molto caldo, tanto che son dovuta rimanere in maniche corte. Ad un certo punto siamo passate anche davanti allo stadio del Fenerbahçe.

Sono stata a casa di Kasia il pomeriggio e verso le cinque siamo uscite e abbiamo fatto un’altra passeggiata per il quartiere. Siamo entrate in una libreria e lì ho visto diversi fumetti italiani tradotti in turco. È stata una vera sorpresa trovare “Tex”, “Zagor”, “Mister No”, “Nathan Never” e “Martyn Mystère” (praticamente traducono molti dei nostri Bonelli). Un giorno voglio tornare e comprarne qualche volume, magari quando imparo meglio il turco. Ho acquistato invece “Time Out Istanbul”, una rivista mensile che dà molte informazioni sulla città e sui principali eventi e che è tradotta in inglese (esiste anche la versione in lingua originale).

Alle sei ho ripreso il traghetto per tornare sulla sponda europea e lì ho ammirato un magnifico panorama: tutta la città illuminata vista dal mare.

dscn8965_1200
Il ponte sul Bosforo, Istanbul
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...