Incendio

Domenica pomeriggio sono andata a fare un giro a Kadiköy con i miei coinquilini ed una loro amica svedese che in questi giorni è venuta a trovarli. Mentre stavamo per attraccare con il traghetto sul lato asiatico, abbiamo visto una nebbia molto fitta e sentito una forte puzza di bruciato. Poco dopo ci siamo resi conto che la stazione di Haydarpaşa stava andando a fuoco e intorno era pieno di camion dei pompieri che stavano cercando di spegnere l’incendio. Sui giornali si è parlato di un incidente a causa di lavori di ristrutturazione, ma si racconta anche un’altra versione, cioè che ad appiccare le fiamme siano stati speculatori edilizi che vorrebbero costruire in quella zona dei nuovi alberghi super moderni.

Durante la nostra passeggiata abbiamo incontrato un’amica tedesca della mia coinquilina che ci ha raccontato di essere stata nella parte est della Turchia, la settimana scorsa. Ci ha fatto notare una cosa buffa: spesso chi vive ad Istanbul, descrive l’est della Turchia come un posto molto pericoloso. Mentre lei era laggiù ha conosciuto molte persone che le hanno detto: “Come fai a vivere ad Istanbul? È pericolosissima”. No, per dire, il pregiudizio.

Ieri sono stata a pranzo con la mia amica dell’ostello. Abbiamo comprato un kebab e siamo andate a mangiarlo a casa sua. Era la prima volta che visitavo il posto dove vive, si trova ad un paio di minuti a piedi dall’ostello.

Oggi, dopo i corsi, sono tornata a trovarla perché ieri sera mi ha avvisata che suo fratello era passato a ritirarmi le lenti a contatto (che gentili) e così se volevo potevo andarle a prendere a lavoro da lei.

Arrivata in ostello mi ha detto: “Ho una novità”. E io: “Quale?”. Lei: “Oggi è il mio ultimo giorno di lavoro qui”. È stata licenziata perché in questo periodo di bassa stagione ci sono meno di dieci ospiti in ostello e vuole risparmiare sul personale.

Di sicuro lei può trovare un lavoro migliore. Domattina ha già un appuntamento per un colloquio in un’agenzia turistica. Però ci son rimasta un po’ male per il comportamento del suo capo che avrebbe potuto anche avvertirla prima di questa possibilità, invece che lasciarla a casa da un giorno all’altro. Spero che tutto si sistemi per lei. Spero anche di non perderci di vista. Mi ha detto che ora posso andarla a trovare a casa, dato che so dove abita e magari possiamo continuare un po’ con le mie lezioni di turco.

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Haydarpaşa Garı, Istanbul
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